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Maxi Zoo e WWF Italia

Maxi Zoo e WWF Italia insieme per la tutela della natura d’Italia.

Da anni Maxi Zoo collabora con WWF Italia per tutelare la natura del nostro meraviglioso Paese e nel 2020 abbiamo deciso di aderire alla Campagna WWF “Il mondo che verrà”, perché noi siamo le scelte che facciamo oggi.

 

In questi anni, insieme abbiamo già fatto tanto per salvaguardare alcune specie a rischio in Italia: la tartaruga marina, il lupo e l’orso bruno marsicano.

#IlMondoCheVerrà

Un futuro migliore è possibile. Ecco perché Maxi Zoo sostiene WWF Italia, che si impegna per costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

Nel 2020 abbiamo deciso di aderire alla Campagna WWF “Il mondo che verrà”, perché noi siamo le scelte che facciamo.
Insieme abbiamo già fatto tanto per salvaguardare alcune specie a rischio estinzione in Italia ma insieme a WWF Italia vogliamo fare ancora di più .

2021 – La lince

Per il quarto anno consecutivo, Maxi Zoo ha rinnovato la partnership con WWF Italia, una collaborazione preziosa che punta a tutelare le specie d’Italia.

Grazie ad un nuovo emozionante viaggio siamo approdati in Friuli Venezia Giulia, per fare la conoscenza del mammifero più raro d’Italia: la Lince.

Un progetto innovativo e audace, neonato in casa WWF Italia, a cui abbiamo deciso di dare tutto il nostro supporto. Si tratta del progetto LIFE Lynx, che prevede il ripopolamento dell’esigua popolazione di lince nelle Alpi orientali, con l’obiettivo di creare una popolazione vitale di questo predatore, favorendo l’equilibrio con le altre specie e con le attività tradizionali locali.

WWF21_Lince

2020 – L’orso bruno marsicano

Quest’anno Maxi Zoo e WWF Italia sono impegnati nel progetto “Orso 2×50”, che ha l’obiettivo di raddoppiare la popolazione di orso bruno marsicano entro il 2050.
L’orso bruno marsicano è una sottospecie endemica e iconica del nostro Paese, presente oggi con una popolazione residua di circa 50 esemplari nell’Appennino centrale, tra Abruzzo, Lazio e Molise. Questa sottospecie ha sviluppato caratteri genetici, ecologici e morfologici unici grazie all’isolamento dalla popolazione europea di orso bruno, che dura da almeno 3.000 anni.
A causa della ridotta dimensione della popolazione e dell’elevata mortalità di origine antropica (bracconaggio e incidenti stradali in primis), l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) inserisce l’orso marsicano tra le specie in pericolo critico di estinzione.

2019 – Il lupo

Il lupo rappresenta una specie animale di fondamentale importanza considerato il suo ruolo di selettore naturale e il legame ancestrale che da sempre lo accomuna al cane; tuttavia, secondo i dati raccolti dal WWF Italia, sono almeno 300 i lupi che ogni anno muoiono a causa dell’uomo, per incidenti stradali o per mano dei bracconieri con lacci, trappole, esche avvelenate e colpi d’arma da fuoco. Inoltre, la coesistenza tra questo grande predatore e gli allevatori locali non è mai facile, ma sempre possibile.
Il lupo è spesso percepito come un animale pericoloso e un rischio per il bestiame, eppure, negli ultimi 200 anni non ci sono stati attacchi di lupi agli esseri umani ed esistono azioni concrete per tenere lontani i predatori dalle greggi.
Esistono soluzioni efficaci per vincere la sfida della convivenza uomo-lupo, come – per esempio – prevedere recinti elettrificati, addestrare bene i cani da guardiania e sostenere gli allevatori nella messa in pratica di queste misure.

2018 – Le tartarughe

La tartaruga marina è seriamente minacciata dall’uomo, per questo è da sempre una delle specie su cui si concentra l’impegno del WWF per il Mediterraneo. La cementificazione, il degrado delle coste e dei litorali prescelti per la nidificazione e soprattutto l’impatto con i sistemi di pesca, costituiscono i principali pericoli per questa specie, causando la morte di più di 40.000 tartarughe l’anno.
Molti sono gli esemplari rinvenuti in mare o sulla costa in cattive condizioni di salute che arrivano nei Centri di Recupero del WWF. All’interno di queste strutture infatti gli animali vengono curati e, se necessario, sottoposti a interventi chirurgici effettuati da veterinari esperti.
Durante la fase di recupero le tartarughe sono assistite e monitorate costantemente; una volta guarite vengono accertate le loro buone condizioni di salute per essere rilasciate nel mare.