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Effetto rubbing: perché un gatto si struscia?

Ti capita spesso che il tuo micio si strusci contro le tue gambe? Niente paura, non sta provando a pulirsi né sta cercando di sconfiggere un fastidioso prurito. Si tratta, invece, di un tipico comportamento felino che scientificamente prende il nome di “rubbing”.

Cosa significa rubbing?

Il rubbing è uno dei numerosi comportamenti che aiutano a rafforzare le relazioni inter- e intraspecifiche nei cosiddetti atteggiamenti affiliativi o amichevoli. Questo gesto dei nostri amici felini può essere paragonato al nostro accoccolarci tra le braccia di un nostro parente o amico, appoggiandoci con la testa sul suo addome, in segno di affetto e protezione.
Ma oltre a “strusciarsi” su altri gatti, altri animali o sulle persone, i gatti tendono a mettere in pratica questo comportamento anche su oggetti come tronchi d’albero, gambe dei tavolini oppure sugli stipiti delle porte. Questo gli consente di rilasciare il loro feromone e di marcare l’oggetto in questione.

Come avviene il rubbing?

Il rubbing è da considerarsi come una marcatura facciale, che avviene con lo strofinamento di un lato della testa del gatto che parte dall’angolo della cavità orale fino alla punta dell’orecchio.
Il movimento può essere eseguito più volte di seguito, e alle volte coinvolgendo anche l’altra metà della testa. Spesso il rubbing si prolunga coinvolgendo anche tutto il resto del corpo del gatto, senza limitarsi al solo muso, comprendendo, quindi, il tronco e la coda.

Perché i gatti si strusciano?

Il rubbing è un chiaro segnale dello stato di benessere nel nostro micio. Quindi, la sua totale assenza o, al contrario, la sua eccessiva presenza potrebbe essere un segnale di disagio: se non abbiamo mai visto il nostro gatto strusciarsi oppure se si struscia ovunque e in continuazione, è meglio parlarne con il proprio veterinario di fiducia.