• Spedizione gratuita da 45 €
  • Reso gratuito entro 30 giorni
  • Più di 8.000 articoli

Donne in gravidanza, gatti di casa e rischio toxoplasmosi: cosa c’è di vero?

È ancora un’opinione molto diffusa quello per cui una donna in gravidanza non dovrebbe entrare in contatto con i gatti di casa pena il rischio di contrarre la toxoplasmosi: se in via teorica c’è il pericolo che una donna incinta possa essere infettata dalla toxoplasmosi trasmessa dal gatto, le condizioni affinché ciò avvenga sono estremamente limitate e possono bastare poche, semplici precauzioni per scongiurare il rischio. Vediamo allora cosa c’è di vero circa il rischio da parassita Toxoplasma gondii trasmesso dai felini alle donne in stato di gravidanza.

Cos’è la toxoplasmosi

La Toxoplasmosi è una malattia infettiva provocata dal parassita Toxoplasma gondii che si può trovare all’interno dell’intestino dei gatti. Affinché un gatto sia veicolo di questo parassita deve essere infettato, e questo può avvenire se il felino si nutre di carni crude infette. Un gatto da appartamento, che non ha nessun contatto con altri animali e si nutre solo di crocchette e umido, è quasi impossibile che contragga la toxoplasmosi; diverso il caso per i gatti semiliberi che potrebbero cacciare topi, piccoli roditori, uccelli che hanno ingerito il toxoplasma le cui uova poi si duplicherebbero nell’interstino del gatto.

Come si trasmette la toxoplasmosi dal gatto alle donne incinte

La trasmissione della toxoplasmosi dal gatto a una donna incinta avviene solo per contatto delle mucose della persona con le feci del felino. In pratica le uova del toxoplasma, espulse con le feci, rimangono vive per un paio di giorni; se, in questo intervallo di tempo, una persona tocca le feci del felino e queste vengono a contatto con le mucose, della bocca o degli occhi, per esempio per sfregamento, allora c’è il rischio della trasmissione dell’infezione alla persona.

Il rischio toxoplasmosi per le donne in gravidanza

Cosa comporta contrarre la toxoplasmosi in gravidanza? Se questa malattia infettiva, negli umani, è generalmente asintomatica, quando si tratta di donne in gestazione c’è la probabilità che l’infezione sia trasmessa al feto con il rischio di aborto o malformazioni gravi e permanenti.

Come evitare il contagio della toxoplasmosi dai gatti

Evitare il rischio di contrarre la toxoplasmosi dal gatto durante la gravidanza è fondamentalmente una questione di buon senso e di rispetto delle più elementari norme igieniche: basta mantenere pulita la lettiera, svuotandola ogni giorno, usare guanti e/o una mascherina quando si cambia la sabbia o si tolgono le feci del gatto, e sempre lavarsi le mani dopo aver effettuato queste operazioni. È possibile anche chiedere al proprio veterinario alcuni esami specifici del sangue per escludere che il gatto sia portatore della toxoplasmosi e, in ogni caso, non è necessario rinunciare a coccole e carezze del proprio Micio, nemmeno nelle 40 settimane della gestazione.