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Come medicare un gatto ferito

Capita soprattutto ai gatti semiliberi, quelli che possono entrare e uscire di casa o dal giardino ed arrivare in contatto con altri gatti, randagi o del vicinato: succede infatti, soprattutto con la bella stagione, che il nostro gatto torni a casa ferito, magari a causa di qualche lotta per il controllo del territorio o conseguenza del periodo del calore, e ci sia bisogno di disinfettare e ripulire le ferite. Ma come si fa a medicare un gatto ferito?

 

Medicare un gatto ferito: prima eliminare i peli

Escluso il caso di ferite gravi e profonde, per le quali è fondamentale rivolgersi immediatamente al proprio veterinario, per le ferite di piccole dimensioni o superficiali si può fare anche da soli, tenendo ben presenti alcune precauzioni. Per medicare un gatto ferito la prima cosa da fare è sfoltire con delle piccole forbici il pelo circostante la ferita, per evitare che vi si raggrumi del sangue. Una volta eliminati i peli si procede a disinfettare la ferita, con un disinfettante specifico che non bruci o con dell’acqua ossigenata al 3% (o al massimo dell’acqua potabile ma mai con tinture alcoliche come quelle che talvolta si usano per le persone).

 

 

Disinfettare ma non medicare subito

Una volta disinfettata la ferita riportata dal gatto è meglio aspettare qualche minuto prima di medicarla, e lasciarla sanguinare un po’: questo permette infatti alla parte di pelle lacerata di autopulirsi evitando possibili infezioni. Solo a questo punto si può provvedere con un’eventuale fasciatura.

Nel caso di dubbi su come prendersi cura del proprio animale potete scrivere ai veterinari di Maxi Zoo, che potranno rispondere all’interno della nuova rubrica “L’ora del veterinario” di Maxi Zoo Magazine, il giornale ricco di spunti e consigli per vivere con il proprio animale in distribuzione gratuita presso tutti i punti vendita Maxi Zoo.