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Cosa dare da mangiare a un gattino

Esche o bocconi avvelenati, sono il vero incubo di ogni proprietario di cani nonché una delle azioni più vili che si possano compiere nei confronti dei nostri amici animali. Che siano polpette, involtini di carne o prosciutto, carcasse di piccoli animali o anche uova, queste esche avvelenate sono in grado di agire in pochi minuti, spesso portando a una morte dolorosa i nostri cani. Diciamo cani perché normalmente Fido è più ingordo e propenso a ingerire cibo trovato occasionalmente per strada; il gatto normalmente è più diffidente e raramente si nutre di ciò che non conosce, e tuttavia il pericolo delle esche avvelenate non è da escludere nemmeno per Micio. Ma cosa si può fare nel malaugurato caso in cui il nostro cane ingerisse un boccone avvelenato?

Fondamentalmente se il nostro cane mangia un boccone avvelenato l’unica cosa da fare è agire tempestivamente. Tempestivamente significa nel giro di pochi minuti, e per poterlo fare è necessario saper riconoscere i sintomi che ciascun veleno può indurre nel nostro animale e le conseguenze, anche mortali, che può provocare in funzione del dosaggio, ovvero della quantità di agente tossico somministrato nel boccone, della taglia e del peso dell’animale nonché del tempo intercorso dal momento dell’ingestione.

I veleni più utilizzati per i bocconi avvelenati e i sintomi che procurano

L’elenco dei veleni utilizzati per confezionare le esche mortali è tutto sommato ristretto e la cosa più utile è quella di mandare a memoria o annotare i diversi veleni con i sintomi che possono provocare in modo da saperli riconoscere nel giro di pochi minuti e agire tempestivamente.

Topicidi

Sono il più diffuso e il più facilmente acquistabile veleno a disposizione. Il veleno per topi si può tranquillamente comprare in numerosi negozi e può essere liquido, in cialde, in pasta o in granuli, tutte forme facilmente utilizzabili per confezionare un boccone avvelenato. La sua ingestione inibisce l’azione della vitamina K rendendo il sangue sempre più liquido fino a provocare irreversibili emorragie sia interne che esterne, come per esempio sangue dal naso o dalle mucose, ematomi, gengive e mucose pallide. Il veleno per topi è particolarmente subdolo perché la sua azione è ritardata e potrebbe indurre il padrone a sottovalutare il pericolo.

Le azioni che si possono compiere se si sospetta che il nostro cane abbia ingerito un boccone con del veleno per topi sono due: la prima è indurlo a vomitare, somministrandogli dell’acqua ossigenata, idealmente 1 cucchiaino da caffè ogni 5 kg di peso, e poi recandosi immediatamente presso la clinica veterinaria più vicina per procedere con l’antidoto; se invece son già passate alcune ore e si presentano i primi sintomi occorre recarsi immediatamente dal veterinario per procedere con l’antidoto giusto nelle dosi efficaci.

Stricnina

Anche la stricnina è un pesticida un tempo utilizzato contro i topi e ancora adesso utilizzato nei bocconi avvelenati: è una polvere bianca molto potente che agisce sul sistema nervoso centrale portando in pochi minuti alla morte. Convulsioni, irrigidimento, pupille dilatate, salivazione, guaiti esagitati compaiono in meno di 10 minuti, e a quel punto c’è davvero poco da fare. Se sospettiamo che il nostro Fido abbia ingerito un boccone con della stricnina dobbiamo immediatamente indurlo a vomitare sempre con il metodo di 1 cucchiaino di acqua ossigenata ogni 5kg di peso dell’animale, e poi correre rapidamente dal veterinario per l’antidoto. Il latte non serve a niente, non induce il vomito e non assorbe il veleno, se non in pochissimi casi e solo per dosi limitate: è quindi inutile far bere del latte al nostro cane e anzi non fa altro che farci perdere del tempo prezioso.

Metaldeide

È un veleno chimico usato come fitofarmaco contro le lumache, normalmente sotto forma di granuli colorati, e le sue conseguenze compaiono dopo circa un paio d’ore in forme simili a quelle della stricnina, ovvero tremori, convulsioni, irrigidimento e diarrea fino alla morte, causata dal soffocamento. Purtroppo per questo veleno ancora non esiste un antidoto univoco e l’unica soluzione è quella di correre rapidamente dal veterinario che cercherà di procedere con un cocktail di medicine per ciascun sintomo.

Glicole etilenico

Il normalissimo antigelo, quello utilizzato nelle auto: è un liquido spesso incolore, pericolosamente gustoso, e provoca un escalation di sintomi. Dopo circa 30′ il cane comincia ad accusare nausea e vomito, tendendo a bere e urinare molto più del solit; dopo 12 ore insorgono difficoltà di respirazione e aumento del battito cardiaco; dopo 8 ore insorgono complicazioni ai reni che portano al coma e alla morte. Anche per il glicole etilenico è fondamentale la tempestività: se si interviene nel giro di pochissime ore dall’ingestione l’antidoto può fare effetto, salvando l’animale da una morte atroce e dolorosa.

Cosa fare se il cane ingerisce un boccone avvelenato

Dopo essersi prontamente occupati di salvare la vita al proprio cane, nel caso di ingestione di un boccone avvelenato da parte del proprio animale è necessario poi pensare anche agli altri animali che potrebbero correre lo stesso pericolo: per questo è fondamentale rivolgersi con una denuncia presso i vigili urbani o i carabinieri. Le forze dell’ordine non solo dovranno provvedere a rimuovere le esche avvelenate e bonificare la zona ma qualora identificassero il responsabile dell’avvelenamento lo potrebbero perseguire a termini di legge: l’avvelenamento, così come il maltrattamento degli animali, è infatti un reato penale punibile con sanzioni economiche e anche la reclusione.