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Gatti in condominio: dove possono girare liberamente

I gatti in condominio sono probabilmente più difficili da gestire dei cani. Se infatti non c’è nessun regolamento condominiale che possa vietare di tenere cani o gatti anche in appartamento, è vero anche che normalmente i cani entrano ed escono di casa solo se accompagnati dai proprietari mentre è più frequente e facile che i gatti d’appartamento possano girare liberamente nelle parti comuni del condominio.

I gatti infatti sono animali caratterizzati da grande indipendenza e, a meno che non si decida di tenerli rigorosamente chiusi in casa o sia praticamente impossibile che si allontanino dall’appartamento (per esempio se si abita ai piani alti), è quasi normale che siano capaci di entrare e uscire da finestre e balconi e andare e venire da casa agli spazi comuni condominiali girando liberamente tra cortili, pianerottoli, scale, cantine e altre zone di tutti i condomini.

 

Dove possono girare liberamente in condominio i gatti

Stabilire dove i gatti possono girare liberamente nel condominio è sempre argomento di tensione e discussione tra i proprietari dei felini, e con essi chi non è infastidito dalla presenza di questi animali, e chi invece li vorrebbe sempre e solo chiusi nel loro appartamento. C’è infatti una legge, la 281 del 1991, che riconosce come i gatti siano “animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio radunandosi in gruppi denominati colonie feline; pur vivendo in libertà sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro habitat ovvero quel territorio, o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e no, edificato e non, nel quale vivono stabilmente”.

Questa legge, da cui sono discese alcune storiche sentenze contro l’allontanamento dei gatti dagli spazi comuni nei condomini, riguarda però solo le cosiddette colonie feline e non i gatti di proprietà di un singolo condominio i quali, pur riconosciuta la loro natura di animali sociali che si muovono su un determinato territorio e anche la loro meritoria funzione di pubblica utilità nella derattizzazione naturale, ricadono nelle norme della recente riforma del condominio.

 

Gatti in condominio: cosa dice la legge

Se la riforma della legge relativa al condominio vieta i divieti al possesso degli animali d’affezione da parte dei condomini, anche in presenza di regolamenti speciali, rimane tuttavia vaga e mancante per quanto riguarda la frequentazione degli spazi comuni da parte di gatti e cani. Da un lato infatti non si può impedire all’animale di transitare sul pianerottolo o sulle scale o anche di prendere l’ascensore in compagnia del proprietario, dall’altro non si considera che i gatti sono invece spesso abituati a gironzolare liberamente e quindi potrebbero trovarsi in cortile, nell’area garage, nelle cantine o in altri spazi comuni anche in assenza dei loro proprietari.