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Cosa fare se si trova un gatto abbandonato

Capita, soprattutto in estate, di trovare gatti che sembrano essere stati abbandonati o che potrebbero essersi persi, e il dubbio è sempre quello su cosa fare. Se infatti per i cani c’è l’obbligo del microchip o del tatuaggio, che permette di risalire al proprietario, e comunque gli enti locali – Comuni e/o Aziende Sanitarie – sono dotati di strutture a cui rivolgersi per la custodia dell’animale, per i gatti non è così: il microchip non è obbligatorio, il tatuaggio nemmeno e non esistono praticamente gattili sanitari istituzionali da contattare.

Che fare allora quando si trova un gatto abbandonato?

Le cose da fare se si trova un gatto smarrito

La prima cosa da fare è cercare di attirarlo a sé e trattenerlo. Non facile, ma senza fretta e senza essere aggressivi questa è un’operazione che può dire molto sull’animale: se si lasci avvicinare, o si avvicina a sua volta, è sicuramente un gatto domestico, soprattutto se è in buone condizioni (non sembra denutrito, il pelo è pulito, etc) che magari può gironzolare semilibero fuori casa; in questo caso è bene chiedere ai vicini se qualcuno lo riconosce o sa di chi sia; se si lascia avvicinare ma è denutrito e spaventato allora potrebbe trattarsi di un gatto che si è smarrito o che è stato veramente abbandonato.

Se invece è restio e non si lascia avvicinare potrebbe trattarsi di un vero gatto randagio, magari di una colonia gestita da una gattara, ma purtroppo c’è poco da fare se non si riesce ad avvicinarlo.

La prima cosa da controllare, se il gatto si lascia avvicinare, è se ha il tatuaggio nell’orecchio o il microchip (ci si può anche far aiutare da un veterinario) ed eventualmente contattare l’Azienda Sanitaria locale per sapere come comportarsi. Intanto gli si può dare sicuramente acqua da bere e magari offrire anche qualcosa da mangiare, come croccantini o del cibo umido (meglio evitare sicuramente avanzi dei pasti e latte vaccino, non conoscendo le abitudini alimentari dell’animale).

Come adottare un gatto abbandonato

Una buona cosa è anche contattare le associazioni animaliste di zona che possono sicuramente aiutare nei primi passaggi con il gatto smarrito o abbandonato: possono indirizzare verso un veterinario di fiducia (una visita sulle condizioni di salute dell’animale è senza dubbio consigliata), aiutare a fare e affiggere volantini nella zona del ritrovamento, inviare segnalazioni ai siti che si occupano di animali smarriti ed eventualmente trovare una sistemazione per l’animale, come un’adozione definitiva o uno stallo temporaneo in attesa di trovare i proprietari o una famiglia adottante.