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4 cose che probabilmente non sai sul tuo gatto

Che il gatto sia un animale più enigmatico, indipendente e indecifrabile di altri pet è fuor di dubbio. Ma tra le tante cose misteriose che i nostri gatti ci nascondono ce ne sono alcune davvero sorprendenti. Come queste 4, tutte scientificamente provate e dimostrate, che ci faranno guardare con occhi diversi, e forse più felini, i nostri amati mici.

I gatti ci vedono come gatti

I cani sono perfettamente coscienti che siamo una specie diversa dalla loro, e infatti con noi si relazionano in modo diverso rispetto a quando si relazionano con altri cani. Per i gatti invece noi umani non siamo nient’altro che enormi gatti dalle strane sembianze: è la conclusione alla quale è giunto un esperto di comportamento felino dell’Università di Bristol analizzando il fatto che i gatti, sostanzialmente, si comportano con noi esattamente come interagirebbero con altri gatti.

 

I gatti amano le donne

Dai dati di una ricerca condotta dall’Università di Vienna analizzando l’interazione tra i gatti e i loro padroni, ci sarebbe maggior empatia e coinvolgimento emotivo tra i felini e i proprietari di sesso femminile. Meglio se giovani e dal comportamento estroverso. Il motivo forse è tautologico: da un lato le padrone assumerebbero atteggiamenti più materni nei confronti dei mici, dall’altro potrebbe essere che siano loro in prevalenza a prendersene cura.

 

I gatti non cacciano specie in via di estinzione

Ovviamente si parla di gatti allo stato libero e con la necessità di cacciare per nutrirsi. Per esempio, l’alimentazione normale di un felino libero prevede per lo più roditori e piccoli uccelli, e non per esempio il pesce, di cui crediamo invece che il gatto sia ghiotto. E il motivo non è che il gatto non sappia nuotare: i gatti sanno nuotare, ma non andrebbero mai a cacciare un tonno e non lo mangerebbero.

 

I gatti riconoscono la voce del padrone

E quando la ignorano lo fanno volutamente: la conferma arriva da una ricerca dell’Università di Tokyo che ha dimostrato come i gatti, quando non ascoltano, semplicemente non hanno voglia di farlo (ma capiscono tutto perfettamente). I ricercatori giapponesi hanno infatti dimostrato come un gatto chiamato per nome da un estraneo abbia un atteggiamento corporeo di chiusura, diverso quindi da quando è chiamato dal padrone, al quale reagisce con gesti di riconoscimento pur ignorando il segnale verbale.