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Eine getigerte Katze.

Gatti semiliberi: Libertà e protezione per le “tigri da giardino”

I gatti sono animali particolarmente adattabili e possono condurre una vita felice in casa, a condizione che tutte le loro esigenze siano soddisfatte. Ma anche la semilibertà è una condizione possibile di allevamento di un gatto. Tuttavia, anche il gatto semilibero presenta un’ampia gamma di argomenti da approfondire. Scopri qui cosa devi sapere sulla libertà dei gatti.

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Pro e contro: semilibertà per il gatto?

Se il gatto domestico può andarsene in giro liberamente nel suo perimetro, questo corrisponderà alle condizioni in natura: sgattaiolare, stare in agguato, cacciare ma anche socializzare con i gatti del vicinato e l’essere stimolato da diversi odori esterni mettono alla prova l’animale. I gatti semiliberi sono considerati più equilibrati e resistenti rispetto ai gatti da appartamento. Tuttavia, la possibilità di scegliere una vita semilibera per il tuo gatto dipenderà dalle condizioni ambientali.

 

Per prima cosa, i vicini: quando il gatto esce di casa, non rimarrà nella proprietà dei suoi padroni; per loro non esistono né recinzioni né mura a delimitare le case dei vicini. La situazione legale in Italia è un po’ ambigua; quindi in caso di conflitto è necessaria un’interpretazione caso per caso. Tuttavia, in linea di principio, un proprietario di un terreno dovrà tollerare l’attraversamento della proprietà da parte dei gatti. Ma non dovrà tollerare un gatto estraneo che scavi continuamente nelle fioriere o marchi il territorio sulla terrazza. In questo caso, potrà anche utilizzare misure deterrenti per i gatti, come dispositivi di difesa acustici o cinture protettive per gatti per alberi e grondaie. In qualità di proprietario di gatti, sei anche tu responsabile per eventuali danni; ad esempio se il tuo gatto dovesse acciuffare le preziose carpe koi dal laghetto del giardino o graffiare l’auto del vicino.

 

Un altro criterio da tenere in considerazione offrendo il regime di semilibertà ai gatti è, ovviamente, quello della sicurezza del posto: se ti trovi in una zona tranquilla proprio vicino a un parco, la semilibertà sarà più garantita per il gatto che non nelle immediate vicinanze di un’autostrada molto trafficata. In campagna, invece, i gatti semiliberi rischiano di essere persino più a rischio: gli animali che si trovino fuori dal perimetro dell’ultima casa potrebbero essere uccisi dai cacciatori.

A cosa prestare attenzione con un gatto semilibero?

Se vuoi che il tuo gatto possa godersi la semilibertà, dovrai prepararlo adeguatamente.

  • Vaccinazioni: i gatti semiliberi hanno contatti frequenti e incontrollabili con i propri simili. Una vaccinazione contro il tifo felino, l’influenza felina, la rabbia, la peritonite infettiva felina (FIP) e la leucosi è assolutamente consigliabile.
  • Pericolo di infezione: se il tuo gatto soffre di una malattia trasmissibile come FIV, non dovrebbe godere di un regime di semilibertà per evitare di contagiare i propri simili.
  • Protezione antiparassitaria: fornire un’adeguata difesa contro parassiti come pulci e zecche; pensare anche a cure regolari contro i vermi.
  • Cura del pelo: un gatto semilibero, soprattutto di razze a pelo più lungo, ha bisogno di maggiore assistenza nella cura. Molteplici corpi estranei e sporcizia possono rimanere impigliati nel pelo.
  • castrazione: i gatti semiliberi dovrebbero essere assolutamente sottoposti a sterilizzazione. In questo modo si potrà prevenire la prole indesiderata. Un altro grande vantaggio: i gatti sterilizzati non si allontanano troppo dalla casa e sono meno soggetti alle zuffe.
  • Tatuaggio e microchip: fai tatuare, inoculare il microchip e registrare il tuo gatto. Se per qualsiasi motivo l’animale viene smarrito e ritrovato in un’altra località, attraverso la registrazione si può immediatamente identificare il proprietario.
  • Considerazioni su altri animali: durante il periodo della cova di uccelli canori, dovresti mettere temporaneamente agli arresti domiciliari un gatto particolarmente appassionato di caccia perché i nidi sono prede facili per i gatti.

Dopo un’adozione o un trasloco, consenti al gatto di gironzolare liberamente solo dopo almeno un mese nella nuova casa: in questo modo potrà imparare dove si trova il suo “riferimento fisso”. Lascia la porta aperta durante i primi tour di ricognizione in modo che il gatto possa tornare a casa senza problemi, se all’aperto dovesse diventare troppo rischioso. La mattina riempi la ciotola del gatto con un’alimentazione leggermente ridotta rispetto al normale. In questo modo il gatto sarà più motivato a far ritorno la sera alla sua ciotola bella piena. Di notte, i gatti dovrebbero rimanere in casa. Come segnale di richiamo, è possibile utilizzare la ciotola serale bella piena di cibo: dagli sempre il cibo alla stessa ora e utilizza un suono udibile, magari con una lattina con del cibo secco, per richiamarlo. Non ci vorrà molto tempo perché il gatto intelligente sappia quando è prevista la cena e d’ora in avanti arriverà puntualmente di fronte alla sua ciotola.

Come posso abituare il mio gatto alla gattaiola?

Con l’acquisto della libertà da parte del gatto potrà sorgere un problema organizzativo: il gatto si siederà regolarmente davanti o dietro la porta e chiederà con insistenza di essere lasciato uscire o entrare. Una buona soluzione a questo problema è costituita dall’installazione di una gattaiola, cioè, di una porta che consente al gatto di entrare e uscire dalla casa a propria discrezione. Il commercio specializzato offre gattaiole in molte varianti che possono essere installate, quasi sempre, senza difficoltà. Nelle porte di vetro invece (ad esempio, nelle terrazze) è richiesto l’aiuto di un vetraio. Le moderne gattaiole offrono una serie di pratiche funzioni aggiuntive. Ad esempio, potrai impedire l’accesso alla casa da parte di gatti “non autorizzati” impostando l’entrata in modo che la porta si apra solo per il tuo gatto: come autorizzazione all’accesso serve lo stesso microchip che viene utilizzato come identificativo per il tuo gatto. Le funzioni di programmazione con timer garantiscono che la gattaiola si apra solo in determinati momenti o che sia possibile solo l’accesso in casa e non l’uscita.

 

Tuttavia, devi insegnare al gatto come gestire la gattaiola. Per far capire al gatto il funzionamento della porticina, infatti, dovrai prima fissarla in modo tale che rimanga aperta e poi cercare di attirare il gatto attraverso l’apertura. Un giocattolo o un bocconcino potrà essere un incentivo per l’animale a utilizzare il portone sconosciuto. Sii paziente: i gatti spesso diffidano delle novità. Elogia e premia i successi; quindi prova a chiudere la gattaiola sempre un po’ di più. Il tuo gatto capirà presto come funziona l’uscita.

 

4 consigli per abituare il tuo gatto alla libertà.

  • Consiglio 1: si consiglia di impostare una gattaiola prima che il gatto esca per la prima volta. In questo modo sarà sempre libero di tornare a casa. Per la prima giornata in libertà, scegli un giorno in cui il tempo sia leggermente piovoso. Dai al gatto un po’ meno cibo del solito, così ritornerà più in fretta anche da solo. Per la prima volta, esci pure insieme al tuo gatto e fagli vedere le aree belle nel giardino. Procedi lentamente e vedi fino a che punto si spinge il gatto.
  • Consiglio 2: Lascia che il tuo quattro zampe scopra l’area circostante, non richiamarlo continuamente con il suo nome. Il gatto non vuole essere distratto. Dagli il tempo necessario: presto sentirà da solo la necessità di tornare a casa. Quando lo accoglierai dopo il suo primo giro in libertà, con il suo cibo o con il giocattolo preferito, si renderà conto che vale la pena di tornare a casa. Accompagna il gatto nei primi giorni. Così si abituerà alla nuova situazione e guadagnerà fiducia in se stesso. Rimani a casa il primo giorno della libera uscita, in modo da poter intervenire se dovessero sorgere problemi.
  • Consiglio 3: I gatti sono animali legati a dimensioni locali. Dopo un trasloco, il tuo quattro zampe deve abituarsi alla nuova casa. Lascialo in casa per almeno quattro settimane. In questo modo, ti assicurerai che riconosca il nuovo ambiente come centro del suo territorio. Accompagna il tuo gatto in queste prime passeggiate fuori casa per fargli conoscere il suo nuovo territorio e acquisire la fiducia necessaria nella nuova situazione.
  • Consiglio 4: Il gatto libero è più attivo del gatto domestico, quindi consuma più calorie. Anche se ha molte occasioni per ravvivare la sua dieta con topi freschi, ha bisogno di cibi ricchi di energia e carne. Consiglio: Dagli da mangiare in orari prestabiliti; così tornerà a casa in tempo! Se il gatto sa che da te in genere riceve il cibo più gustoso, è più probabile che si limiti a mangiare a casa.

 

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