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7 accorgimenti per portare il cane in montagna

In estate, ma non solo, la tentazione di una bella escursione in montagna in compagnia del proprio cane è davvero irresistibile. Ma per quanto la gioia di Fido sia scontata e non ci sia nulla che regali altrettanta felicità a un cane di una passeggiata nella natura con il proprio proprietario, prima di portare il cane in montagna è opportuno considerare alcuni fondamentali accorgimenti per non sottoporre il proprio animale a stress e fatiche eccessive.

 

I cani infatti possono tranquillamente accompagnare i propri padroni in escursioni anche in alta quota, purché siano in buone condizioni di salute, soprattutto dal punto di vista cardiocircolatorio. La prima raccomandazione è quindi quella di una visita presso il proprio veterinario di fiducia per stabilire le condizioni fisiche dell’animale e l’eventuale impegno fisico che l’animale può sostenere.

 

Il secondo accorgimento riguarda quello che per gli umani è chiamato mal di montagna: i cani possono andare anche in alta montagna, ma anche per loro salire di quota richiede spesso un periodo di adattamento. Quindi se si decide di prendere un impianto di risalita e superare dislivelli notevoli in poco tempo è bene prestare attenzione alle reazioni dell’animale: nausea, fastidio, vomito potrebbero essere causati proprio dall’eccessivo sbalzo di altitudine e richiedere di tornare più a valle per lasciare all’animale il tempo di abituarsi.

 

Le escursioni in montagna hanno gradi di difficoltà diversi segnalati all’inizio e lungo il cammino: ce ne sono di turistiche, quindi semplici e adatte a tutti, e per escursionisti esperti, con tratti esposti, passaggi sospesi e altre difficoltà. È bene informarsi in anticipo prima di ritrovarsi con il cane spaventato da difficoltà che non riesce a superare.

 

Il caldo, lo sforzo e l’altitudine implicano che il cane abbia la possibilità di bere con maggior frequenza rispetto al solito. Normalmente in montagna le fonti d’acqua non mancano, ma anche in questo caso è bene informarsi e premunirsi: una borraccia nello zaino, da riempire ogni volta che è possibile, è essenziale per il benessere di Fido.

 

Nello zaino è bene mettere sempre anche una corda abbastanza lunga e qualche moschettone (il cane potrebbe avventurarsi in qualche scarpata da cui non riesce a risalire), un kit di primo intervento e qualche snack. Bisogna però anche considerare che i cani hanno una digestione lenta, e se non abituati potrebbero affaticarla a causa della fatica: per questo forse è meglio limitarsi a qualche crocchetta rimandando al ritorno a casa il momento del pasto.

 

In alcune zone di montagna potrebbero essere richieste specifiche vaccinazioni, per esempio l’antirabbica, e comunque è da considerare il pericolo rappresentato dalle vipere o da altri animali, come per esempio le zecche dei boschi. Anche in questo caso, se non si conosce la zona, è bene informarsi per tempo, magari interpellando qualche veterinario del posto.

 

In alcune aree naturali l’ingresso ai cani è tassativamente vietato (per tutelare la fauna autoctona), altre in cui è obbligatorio l’uso del guinzaglio, altre in cui è possibile lasciar libero il cane purché educato a rispondere ai comandi. Anche in questo caso vale la regola di informarsi per tempo con guide, siti internet o telefonando a un veterinario del posto.