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Guinzaglio fisso, estensibile o pettorina? Ecco i pro e contro

Il guinzaglio è uno degli accessori che più genera dubbi nei proprietari di cani, soprattutto se alla prima esperienza con Fido. Se infatti la legge vieta di lasciar circolare in luogo pubblico un cane senza guinzaglio, poi quando si tratta di acquistare il guinzaglio per il proprio cane ci si trova davanti a un’infinità di modelli e marchi sostanzialmente raggruppabili in 3 categorie: i guinzagli fissi, quelli estensibili detti anche flexi e infine la pettorina. Non si tratta di strumenti tra loro equivalenti e anzi ciascuno di essi ha dei pro e dei contro che dipendono principalmente dalle caratteristiche dell’animale, dalla razza e dal suo carattere.

Il guinzaglio Flexi estensibile

Il guinzaglio Flexi estensibile è molto di moda e molto diffuso principalmente per due motivi: è comodo da gestire e normalmente è più lungo di un guinzaglio normale. Però ci sono alcune controindicazioni.

Le controindicazioni del guinzaglio Flexi

Il guinzaglio Flexi è nato per un uso specifico, quello con i cani da caccia e in particolare da punta: permette infatti al cacciatore o all’addestratore di lasciar margine di manovra al cane senza doversi portar dietro lunghe corde e potendo raggiungere il cane nel punto di ferma. Tuttavia essendo il guinzaglio lo strumento di collegamento tra noi e il cane, quello estensibile con dentro la molla per il riavvolgimento manda continuamente dei segnali contraddittori all’animale: il primo è che la corda è sempre in tensione, motivo per cui sarebbe meglio usarlo con il blocco; il secondo è che l’animale non percepisce i limiti della sua area di movimento intorno al proprietario.

C’è infine un ultimo malinteso da chiarire, quello per cui con il guinzaglio Flexi il cane sarebbe più libero: in realtà il cane o è libero o è al guinzaglio e, come visto, quel margine di movimento è più una informazione contraddittoria che una concessione di libertà.

I vantaggi del guinzaglio Flexi

Come detto i vantaggi sono tutti a favore del proprietario o conduttore: può gestire il guinzaglio con una sola mano; è facile da riavvolgere e riporre in casa; spesso ha anche il porta sacchetti per le deiezioni e magari una piccola torcia per le passeggiate notturne.

Il guinzaglio per cani fisso

cani non amano stare al guinzaglio e questo comportamento lo acquisiscono solo attraverso uno scrupoloso e paziente addestramento. È tuttavia vero che gli addestratori professionisti, per insegnare al cane a stare al guinzaglio, ne utilizzano uno fisso, proprio perché il guinzaglio altro non è che lo strumento di comunicazione tra il conduttore e l’animale.

Quale guinzaglio fisso utilizzare

Premesso che colori e decorazioni soddisfano solo il gusto del proprietario, ciò che occorre valutare quando si sceglie un guinzaglio fisso sono i materiali e la lunghezza. I guinzagli in pelle rimangono quelli più durevoli, anche se necessitano di maggiori cure e manutenzione; quelli in tessuto o corda hanno il vantaggio della leggerezza, ma si rovinano facilmente e sono poco adatti a cani di grossa taglia; un buon compromesso sono i guinzagli di tessuto sintetico, come il nylon, resistenti e facilmente lavabili.

Per legge i guinzagli non possono essere più lunghi di 1,5 metri, ma poi occorre soprattutto considerare l’indole, l’educazione e le abitudini del cane. Come detto, un cane è libero solo quando è davvero senza guinzaglio, e lasciare più o meno margine con un guinzaglio più o meno lungo dipende più dal proprietario che dall’animale. Per un cane ben educato, che non strattona e non scappa, potrebbe essere adatto un guinzaglio regolabile, da tenere alla lunghezza di legge quando si è in città e da allungare di più quando ci si trova in un ambiente meno frequentato e si vuol fare meno strada per seguire gli spostamenti del cane.

La pettorina

La pettorina non è in assoluto migliore di un guinzaglio tradizionale e tuttavia può avere alcuni vantaggi con particolari cani. Per esempio un cane che mal tollera il collare potrebbe invece gradire la pettorina, a patto però di scegliere il modello più adatto. Alcune pettorine infatti tendono a sfregare sulle ghiandole ascellari, provocando nel tempo seri problemi di salute al cane: per questo, se si preferisce la pettorina, è bene lasciarsi consigliare dal veterinario o da un venditore esperto sul modello più adatto al proprio cane. Di sicuro non bisogna avere l’illusione che la pettorina sia migliore per i cani che tirano o strattonano: come detto questo comportamento dipende dall’educazione e, se è vero che la pettorina non insiste sul collo, non sarà però lo strumento che elimina questi comportamenti.