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Cos’è la dieta Barf per i cani?

Si parla molto in questo periodo di dieta Barf per i cani domestici come se si trattasse di una moda del momento, ma in realtà Barf è solo l’acronimo per indicare il cosiddetto “Biologically Appropriate Raw Food“, ovvero cibo crudo, biologico e adatto al sistema digestivo dei cani. Non si tratta quindi di una tendenza destinata a scomparire in fretta ma del recupero delle abitudini alimentari dei cani a partire da quelle dei loro antenati, i lupi.

Come funziona la dieta Barf

Occorre chiarire subito un aspetto: i lupi, e in generale gli antenati dei moderni cani, non erano esclusivamente carnivori ma si nutrivano di un mix di carne cruda, in quantità preponderante, frutta, verdura e vegetali. Oggi sappiamo anche che per la salute dei cani è opportuno integrare la dieta con minerali, vitamine e oli che contengono gli acidi grassi e l’acido linoleico, ma questo non cambia l’idea alla base della dieta Barf: nutrire il cane con carne cruda, ossa, interiora e frattaglie, frutta e verdura.

I vantaggi della dieta Barf

In generale una nutrizione davvero adeguata ai bisogni dei cani domestici dovrebbe contenere sempre due fonti di energia, ovvero le proteine e i grassi, dei minerali, delle vitamine e delle fibre. La dieta Barf ha sicuramente il vantaggio di poter dosare tutte queste sostanze nutritive in proporzione adeguata ai bisogni del proprio animale. Idealmente infatti un cane dovrebbe assumere giornalmente una quantità di cibo equivalente al 2% – 4% del proprio peso corporeo, con una percentuale di cibo di origine animale dal 70% al 90% e il resto di origine vegetale. Il vantaggio è appunto quello di poter dosare e variare il mix di nutrienti in base alle necessità e alle preferenze del proprio animale, sempre dietro costante controllo del proprio veterinario.

 

Le difficoltà di una dieta Barf per il proprio cane

Abituare il proprio cane ad un’alimentazione a cibo crudo biologicamente appropriato non è un passaggio semplice o immediato: è necessaria infatti una fase di transizione in cui si alterna alimentazione a cibo crudo a quella tradizionale secca o umida, ed è necessario anche monitorare con attenzione le reazioni del proprio cane al cambiamento di tipo di cibo, in particolare per quanto riguarda la digestione.

Una buona strategia può essere quella di alternare cibo Barf, crudo, animale e vegetale, al mattino, e un pasto già pronto, secco o umido la sera. L’importante è che nella ciotola non sia mai contemporaneamente presente sia cibo crudo che cibo già preparato, perché i due alimenti hanno tempi di digestione completamente differenti.

A chi rivolgersi per abituare il proprio cane alla dieta Barf

Come detto, la dieta Barf non è un tipo di alimentazione che si improvvisa o si propone al proprio cane senza conoscere le necessità e le abitudini alimentari dei cani. Ovviamente ci si può rivolgere al proprio veterinario, che conosce la storia dell’animale, il suo stile di vita e le sue esigenze, oppure nei punti vendita Maxi Zoo dove il personale opportunamente formato darà informazioni e indicazioni sulla dieta Barf.