Da tempo i serpenti si sono diffusi come animali domestici, molto amati sia dai bambini che dagli adulti. Adottare un animale è sempre positivo ma bisogna fare attenzione che ciascun pet riceva le cure più adatte alle sue caratteristiche.

Attenzione alla provenienza

Ricorda che l’allevamento in cattività di specie a rischio di estinzione è proibito dalla legge. Per questo, prima di scegliere il serpente da adottare, controlla la sua provenienza, possibilmente rivolgendoti a negozi e allevatori ufficialmente registrati, evitando la compravendita da privati o altri che non sono in grado di offrirti adeguate garanzie.

Gli accorgimenti da tenere in casa

I serpenti che vivono in cattività, in genere, provengono da determinate regioni tropicali o da zone caratterizzate da un clima caldo e necessitano di teche o terrari di dimensioni adeguate.
In linea di massima, per determinare le misure del terrario, occorre tenere presente che la teca deve avere una lunghezza uguale o maggiore di quella dell’animale e una larghezza pari alla metà.
Per mantenere le temperature a livelli idonei alla specie del tuo serpente, sono disponibili diversi tipi di riscaldatori. Ma attenzione: è fondamentale isolare qualsiasi fonte di calore, per evitare che l’animale possa riportare ustioni per contatto.
L’umidità all’interno del terrario deve essere compresa tra il 50 e l’80%, sempre in funzione del luogo di provenienza del serpente.
Come substrato, è possibile utilizzare carta di giornale, tappeti erbosi di plastica o differenti tipi di cortecce, facilmente reperibili in commercio, evitando il pino e il cedro, che possono essere irritanti.
Di qualsiasi materiale sia fatto, però, il substrato deve essere tenuto sempre ben pulito, per evitare la proliferazione di muffe, parassiti o batteri.

Cose da sapere sulla loro alimentazione

I serpenti sono animali carnivori e si cibano con prede adeguate alle loro dimensioni come: topi, ratti, cavie, conigli, pesci o anfibi, altri rettili o volatili, che è sempre meglio somministrare appena morti e non vivi.
La frequenza del pasto varia in base all’età e alla specie d’appartenenza del serpente: da una volta alla settimana fino a una volta ogni due o tre mesi.
Mentre è necessario lasciare a disposizione un contenitore d’acqua abbastanza grande, dove il serpente si possa immergere.

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