È uno dei primi comportamenti difficilmente comprensibili, insieme a quello per cui tende a mordere, che ci si trova ad affrontare quando si adotta un cagnolino: nei primi giorni nella nuova casa il cucciolo di cane è ovviamente spaesato e tende ovviamente a lamentarsi e piangere. Ma capire perché il cucciolo di cane piange spesso non è semplice, perché i motivi sono molti e potrebbero trattarsi di più di uno: sente la mancanza della mamma e dei suoi fratelli e sorelle di cucciolata, ha fame, sete o entrambi, vuole essere confortato e coccolato oppure ha qualche dolorino tipico dei cani nati da poco, come i dolori di pancia magari dovuti a un cambio di alimentazione.

Cosa fare se il cucciolo di cane piange

Nel caso di fame, sete o dolorini vari, non è così difficile capire cosa fare nei primi giorni di presenza del cucciolo in casa, magari rivolgendosi prima per un consulto al proprio veterinario. Ma una volta soddisfatti questi suoi bisogni “primari” potrebbe capitare che il cucciolo di cane pianga comunque perché soffre di solitudine e sente la mancanza della mamma. Che fare in questo caso? Prima di tutto avere pazienza e costanza.

Un cane cucciolo che passa dalla compagnia di mamma e fratelli alla solitudine di un appartamento ha bisogno di qualche giorno di adattamento e ambientamento. In questi primi giorni è fondamentale trovare da subito il giusto equilibrio, evitando assembramenti di troppe persone, adulti e bambini, che vogliono giocare con lui e coccolarlo, ma anche troppe ore in cui l’animale è lasciato da solo in casa.

Quando arriva un cucciolo di cane in casa l’ideale sarebbe stimolare la sua autonomia non facendogli mancare la presenza: per esempio prendendosi qualche giorno per rimanere a casa ma rispettando i momenti in cui gioca o si intrattiene da solo, osservandolo da lontano e limitando l’interazione con lui a pochi, precisi momenti della giornata (quello della pappa, quello della passeggiata, etc), non cedendo alle sue richieste e lamentele, in particolare la notte se e quando vuole salire sul letto, delimitando gli spazi tra quelli destinati a lui, come la sua cuccia o brandina e l’angolo in cui mangia, e quelli per gli umani, come il divano o il tavolo della cucina.

Con un po’ di pazienza e nervi saldi, evitando di urlare e sgridare l’animale ma anche di controllare con ansia il cucciolo coccolandolo a ogni momento di debolezza, nel giro di pochi giorni il nostro cagnolino svilupperà autonomia e autostima tali da permettergli di di vivere felice accanto a noi.

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