Quando si accoglie un cane in casa, che sia un cucciolo o un animale già adulto, se non è già stato addestrato può essere utile provvedere alla sua educazione, a cominciare dall’insegnargli a obbedire ai comandi. Insegnare al cane a rispettare i nostri comandi è infatti parte di una corretta relazione tra animale e proprietario, nella quale l’uomo assume il ruolo di guida coerente, sicura ed equilibrata nei confronti del cane. Ma da dove cominciare nell’educazione del cane? E quali sono i primi comandi da insegnare a un cane?

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Come educare un cane con i comandi

Quando si tratta di educare il proprio cane bisogna partire da un presupposto fondamentale: i cani non sono tutti uguali e, anche all’interno di una stessa razza, hanno personalità e indole diverse e del tutto uniche. Per questo motivo non esiste un metodo migliore in assoluto per educare il proprio cane, e il metodo migliore è quello che permette di fornirgli abitudini e comportamenti che gli consentano di convivere in famiglia e nel contesto urbano e sociale con altre persone e animali. Non c’è infatti cane che, con pazienza e metodo, non possa essere educato, a cominciare dai primi comandi base.

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Il comando seduto

“Siedi” è il più semplice e senza dubbio il primo comando che un cane può apprendere, fin da circa il 3° mese di età. Come per tutti i comandi è importante prevedere un meccanismo di premio quando il cane rispetta ed esegue il comando: la maggior parte degli animali apprezza i bocconcini ma ci possono anche essere cani non golosi che al posto di una crocchetta preferiscono un gioco.

Il comando terra

Quando il cane ha appreso il comando “siedi” si può passare a quello “terra”, che ne è la conseguenza logica. Si insegna infatti ordinando prima il “siedi” e, dopo un premio, il “terra”, a cui deve seguire una seconda ricompensa.

Il comando resta

Il comando “resta” è il terzo da introdurre nell’educazione del cane, e non è affatto semplice: l’animale infatti è abituato a seguire il proprietario, e il comando “resta” chiede invece l’esatto contrario, ovvero che il cane si fermi in un punto ben preciso. Anche questo comando si insegna a partire dal “siedi” e allontanandosi di qualche passo prima di tornare e premiare l’animale.

Il comando lascia

Come quarto comando si introduce il “lascia”, anche questo difficile in quanto il cane è solito afferrare gli oggetti con la bocca. Per insegnare il comando “Lascia” occorrono un gioco e i soliti bocconcini di ricompensa e non bisogna mai farsi prendere dalla tentazione di togliere l’oggetto dalla bocca del cane ma avere la pazienza di aspettare che sia l’animale a lasciarlo di sua volontà, osservando il comando.

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