La borreliosi canina, detta anche malattia di Lyme, è una malattia causata da alcuni batteri trasmessi attraverso le cosiddette zecche dei boschi. Può colpire gli uomini come gli animali domestici, in particolare i cani che frequentano boschi e ambienti naturali, ed è molto pericolosa perché i suoi sintomi sono generici e difficilmente decifrabili. Il periodo di maggior rischio è quello che va da maggio a ottobre, e le conseguenze possono essere anche gravi, con artriti dolorose che partono dagli arti vicino alle punture, disturbi cardiaci e comportamentali, malattie renali e sintomi neurologici.

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Come riconoscere la borreliosi canina

I sintomi della borreliosi canina sono generici, e spesso rischiano di essere confusi con quelli di altre infezioni. Inoltre si presentano in tutta la loro evidenza solo dal secondo al quinto mese dopo l’infezione, quando ormai la condizione infettiva è ormai conclamata. Di sicuro si può temere una infezione da borreliosi canina nei seguenti casi: il cane è stato punto da una zecca e presenta febbre, inappetenza, apatia e ingrossamento dei linfonodi.

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Come prevenire il rischio di infezione da borreliosi canina

La buona notizia è che un animale infetto non può intaccare un altro animale. Motivo per cui bisogna preoccuparsi solo e soltanto delle punture di zecche. Esiste anche un vaccino, ma non tutti i veterinari lo consigliano e non per tutti gli animali, quindi la cosa migliore è sempre quella di rivolgersi al proprio veterinario che conosce la storia clinica e le abitudini del proprio cane. Inoltre è fondamentale fare la prevezione contro i parassiti e controllare scrupolosamente l’animale dopo ogni passeggiata.

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Alla borreliosi canina è dedicato un approfondito articolo sul Maxi Zoo Magazine della primavera 2016 in distribuzione gratuita presso tutti i punti vendita Maxi Zoo: qui tutte le informazioni e qui la versione sfogliabile online.

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