Un gatto che vive in giardino o semilibero, con la possibilità di uscire di casa e girare in cortile o in spazi aperti, è del tutto normale che possa catturare un topo. Il gatto è infatti intrinsecamente un cacciatore e questa sua indole non scompare nemmeno se ha una famiglia di persone che se ne occupa facendogli trovare ogni giorno qualcosa da mangiare. In parte per l’istinto di sopravvivenza, in parte come gioco e divertimento, il gatto può dedicarsi alla caccia di tutto ciò che vola, striscia o cammina al suolo, e quindi non c’è da stupirsi se anche un gatto domestico cattura topi, uccellini, cavallette, lucertole o anche piccoli roditori.

Come comportarsi quando il gatto cattura un topo

Il topo è senza dubbio la preda più ambita da parte del gatto: secondo una leggenda la caccia ai topi da parte dei gatti sarebbe cominciata addirittura sull’arca di Noé e anche i gatti domestici continuano a farlo benché non per fame. L’istinto alla caccia e quello della fame sono infatti “gestiti” da due parti distinte del cervello dell’animale e, per paradosso, un gatto potrebbe anche abbandonare il suo pasto se vedesse passare un topo accanto a sé. Per questo motivo è intrinsecamente sbagliato sgridare il gatto, o peggio punirlo, se riesce a catturare una preda e la porta in casa.

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Perché il gatto porta in casa le prede catturate

Un gatto che vive semilibero o in spazi aperti e cattura una preda come un topo, molto probabilmente la porterà in casa. Anche questo è un comportamento del tutto naturale e spiegabile secondo alcune teorie. La più diffusa sostiene che si tratta di un comportamento ancestrale derivante dal fatto che la mamma con dei cuccioli porta loro la preda, agonizzante o tramortita, per nutrirli; il secondo motivo è che il gatto domestico considera la casa come la sua tana, cioè un posto sicuro; la terza spiegazione deriverebbe dal fatto che per un gatto domestico gli umani sono la sua vera famiglia e quindi la preda non sarebbe altro che un regalo.

Qualunque sia la motivazione, non è corretto sgridare o punire il gatto che cattura un topo, perché questo sarebbe per lui un atteggiamento contro natura e contraddittorio. Rimane il fatto che, per pietà verso la preda o semplicemente per ragioni di igiene, è bene fare in modo che il gatto lasci la preda al proprietario.

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Quali rischi corre un gatto che mangia un topo

Proprio per la sua indole, è molto probabile che il gatto mangi, in tutto o in parte, la sua preda. Può fare ribrezzo, ma anche questo comportamento è del tutto naturale. Però quando si tratta di topi ci sono almeno un paio di rischi potenziali. Il primo è che al gatto vengano i vermi per aver mangiato carne cruda di animali vettori come appunto i roditori. Il secondo rischio è che il topo abbia appena ingerito del veleno topicida, che risulterebbe tossico anche per il gatto: purtroppo non è sempre possibile sapere se c’è in giro del topicida o accorgersi immediatamente di quando il gatto cattura il topo e quindi è fondamentale osservarne il comportamento immediato e, se ci sono sintomi di malessere come salivazione abbondante o senso di soffocamento, rivolgersi immediatamente al proprio veterinario. Non sempre infatti indurre il vomito nel gatto è la soluzione giusta: dipende dal tipo di veleno utilizzato nel topicida e per non aggravare la situazione è meglio richiedere l’intervento d’urgenza del veterinario.

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