L’alimentazione dei cuccioli di gatto è un tema sempre molto discusso, sia che si adotti un micino da qualcuno che può dirci cosa ha mangiato fino a quel momento sia che si porti a casa un piccolo gatto smarrito e trovato per strada. Per decidere cosa dare da mangiare a un gattino bisogna partire dalle sue esigenze naturali e da quelle che sarebbero le sue abitudini spontanee: il gatto è infatti un carnivoro estremamente esigente perché ha imparato a nutrirsi di ciò che gli serve davvero e, quando decidiamo di adottarne uno, sarà importante rispettare queste sue necessità, anche leggendo questi 5 consigli per dare da mangiare ai gatti nel modo corretto.

Cosa mangiano i gatti

Come detto, in natura il gatto è un animale esclusivamente carnivoro: di suo si nutrirebbe di carne umida e tiepida, tipicamente quella delle sue prede e adatta alla sua dentatura. Ovviamente non è pensabile replicare questo tipo di alimentazione per un gatto che vive in casa, ma si può provare a rispettarla il più possibile: esistono infatti in commercio mangimi per gatti, sia come crocchette secche che come bocconcini umidi, che contengono il giusto ed equilibrato apporto di proteine e altri nutrienti – in particolare arginina e taurina, due amminoacidi essenziali che i felini non sanno sintetizzare – tali da assicurare uno sviluppo equilibrato e un apporto di calorie adatto allo stile di vita dell’animale. Per decidere tra crocchette e bocconcini si può leggere anche questo articolo: mangime per gatti: secco, umido o alternati?.

Cosa dare da mangiare a un gattino

Nel caso di un cucciolo di micio, decidere cosa dare da mangiare a un gattino è un po’ più complicato: potrebbe infatti trattarsi di un micino adottato, con già alcune abitudini di cibo industriale, oppure di un trovatello a cui dare da mangiare qualcosa in emergenza e in attesa della visita dal veterinario, come spiegato parlando di cosa fare se si trova un gatto abbandonato.

L’alimentazione di un gattino adottato

Quando si adotta un gattino, tra le altre cose da chiedere c’è anche il tipo di alimentazione con cui è stato nutrito fino a quel momento. Molto probabilmente, dopo lo svezzamento, chi ha accudito il micino gli avrà dato del cibo industriale, secco o umido: è importante non cambiare di colpo il mangime ma prendersi il tempo di una settimana per fare la sostituzione mischiando gradualmente il nuovo cibo a quello vecchio. Tra le altre cose i gatti sono infatti anche animali molto abitudinari in fatto di cibo e potrebbero reagire rifiutando quello nuovo. Qui puoi decidere cosa dare da mangiare al gatto tra cibo industriale o dieta casalinga.

Cosa dare da mangiare a un gattino trovato

Se invece si è in emergenza perché si è trovato un gattino e occorre dargli qualcosa da mangiare, ci sono alcuni cibi da evitare assolutamente e altri che possono essere proposti al micino. Tra i primi sicuramente c’è il latte: nonostante l’immagine del micino che beve il latte dal piattino, i gatti sono intolleranti al latte vaccino che potrebbe provocare loro problemi intestinali e diarrea, come spiegato qui.

Se si hanno altri gatti, si può proporre al micino trovato delle crocchette per gatti adulti sbriciolandole un poco, oppure piccole porzioni di cibo umido, probabilmente il preferito. Altrimenti si può provare con degli omogeneizzati da bambino, se ne si hanno in casa, oppure della carne cruda (attenzione però al rischio di contrarre la toxoplasmosi) o cotta ma senza condimenti (per esempio un petto di pollo al vapore e lasciato raffreddare) o ancora qualche frattaglia o scarto di macellazione come il fegato, di cui è ghiotto ma è bene non esagerare pena il rischio di un’ipervitaminosi A, e sempre facendo attenzione cibi insospettabilmente velenosi per i nostri gatti.

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