I gatti che possono vivere semiliberi all’aperto, tra casa e giardino, possono vivere una vita più ricca di esperienze e avventure rispetto a quelli che stanno sempre in casa. La libertà significa però anche qualche pericolo e rischio, compreso quello di allontanarsi troppo o magari non rientrare più. Per questo è importante abituare il gattino a uscire solo quando è pronto e insegnargli a tornare dai suoi proprietari. Ma come fare a insegnare a un gatto a vivere all’aperto parte delle sue giornate e a rientrare a casa al nostro richiamo?

Quando abituare il gattino a uscire in giardino

Quando si decide di lasciar uscire il gattino di casa permettendogli di gironzolare in giardino bisogna tenere in conti alcuni pericoli: da quelli di contrarre malattie e infezioni a quelli di incontrare altri animali, con cui potrebbe azzuffarsi riportando delle ferite, fino a quelli di ritrovarsi in strade trafficate. Per questi motivi è consigliabile non lasciar uscire il gatto da solo e in libertà prima del sesto mese di vita, un’età nella quale dovrebbe essere stato vaccinato e che gli permette una certa autonomia di movimento.

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Come abituare il gatto a stare all’aperto

Per minimizzare i rischi ed evitare i pericoli si può cominciare a concedergli qualche minuto di libertà in nostra compagnia e durante il giorno, quando con la luce è più facile tenerlo sotto controllo. per evitare che fugga a caccia di uccellini o altri animaletti si può pensare a un collarino con una campanellina, che allontana gli altri animali e permette di avere sempre un’idea di dove è andato a gironzolare.

Come insegnare al gatto a tornare a casa

Una volta che il gatto si è abituato a stare in giardino arriva la parte più difficile, quella di insegnargli a tornare a casa. Non bisogna infatti dare per scontato che un gatto che vive in semilibertà tornerà sempre a casa, perché le tentazioni sono molteplici e i giri notturni dei felini li possono portare anche a distanze impensabili, come è raccontato qui.

Come prima cosa sarebbe bene abituarlo a rispondere fin dai primi mesi di vita a un particolare e preciso richiamo: può essere un clicker, un rumore fatto con la bocca, il semplice chiamarlo per nome, meglio ancora se associato a un momento piacevole come quello della pappa. Il momento del pasto può essere sfruttato anche per i primi momenti di libertà assoluta: se il gatto è abituato a mangiare a orari regolari, si può cominciare a lasciarlo uscire da solo in giardino poco prima del pasto di modo che la fame lo induca a rientrare in casa.

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Le precauzioni da prendere quando si lascia il gatto libero di uscire

Molti proprietari non amano i collari per i propri gatti, temendo che rimangano impigliati in rami o altre sporgenze durante i loro giochi all’aperto. Se si teme questa evenienza può essere utile dotare il micio di un microchip tramite il quale, nel caso di ritrovamento, risalire al proprietario.

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