Con le loro guancette gonfie, gli occhi vispi, il muso simpatico e il pelo morbido sono amatissimi dai bambini, ma prima di pensare di adottarne uno è bene sapere che i criceti sono animali delicati e che richiedono attenzione e dedizione. Capita spesso infatti che incalzati dalle richieste dei bambini e inteneriti dal loro aspetto, si finisca con l’adottare uno o più criceti con troppa leggerezza, con il risultato spesso di pentirsene in fretta affidando il piccolo roditore a una sorte incerta.

E allora ecco 6 cose da tenere a mente quando si pensa seriamente di adottare un criceto domestico.

La maggior parte delle specie della famiglia dei Cricetinae sono protette

Sono solo 5 su 18 le specie di criceti adottabili come animali da compagnia; le altre sono tutte specie protette o in via di estinzione e la cui offerta, in commercio o in altro modo, è proibita dalla legge. Le specie di criceto adottabili o commercializzabili sono:

  • Phodopus campbelli (criceto russo o orsetto russo)
  • Phodopus sungorus (criceto siberiano)
  • Phodopus roborovskii (criceto di Roborowskij)
  • Mesocricetus auratus (criceto dorato o criceto siriano)
  • Cricetulus barabensis (criceto Cinese)

I criceti necessitano di una dieta specifica e bilanciata

I criceti si nutrono di un mix di semi (che si può acquistare già pronto oppure preparare da sé dietro indicazione di un veterinario) a cui aggiungere della verdura (in particolare insalata, carote, piselli, finocchi, sedano e altre verdure con alcuni particolari accorgimenti da valutare con un veterinario specializzato in specie esotiche). Un paio di volte a settimana si può aggiungere della frutta a rotazione, di tanto in tanto e a piccole dosi, della frutta secca di cui sono golosi e un paio di semi di lino al giorno.

Da evitare invece assolutamente latte e latticini (poco digeribili), patate e cipolle, pasta, biscotti e altri cibi umani, cioccolato e dolci.

Il criceto si pulisce da solo

Il criceto non va mai lavato: il criceto provvedere alla pulizia e igiene del proprio pelo con la sabbia di cincillà, da fargli trovare in una ciotola di plastica posizionata nella gabbia.

> Leggi anche: Come allestire la lettiera nella gabbia dei roditori

Il criceto domestico non va in letargo

Il criceto domestico non va in letargo (nemmeno se la temperatura scende sotto gli 8°C, il limite al di sotto del quale di solito il criceto selvatico va in letargo). Anzi: proprio per questo motivo il criceto domestico deve vivere sempre all’interno dell’appartamento dove la temperatura rimane ragionevolmente costante in estate come in inverno. Sole diretto, sbalzi di temperatura, temperature rigide o correnti d’aria possono risultate mortali per il nostro criceto.

> Leggi anche: Come proteggere i roditori dal freddo

Il criceto può essere aggressivo

Il criceto è un animale notturno e quando dorme, anche durante il giorno, ha un sonno molto pesante. Se svegliato di colpo o spaventato può diventare aggressivo e mordere, comportamento del resto usuale ogni volta che si sente minacciato o a disagio.

Una gabbia = un criceto

Il criceto è un animale estremamente territoriale, e per questo ogni esemplare deve avere a disposizione la propria gabbia, delle dimensioni adatte alla specie: due elementi dello stesso sesso possono anche arrivare a uccidersi a vicenda, mentre un maschio e una femmina arrivano a fare una cucciolata al mese.

Commenti

commenti