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Domande e risposte sui Uccelli

Qui trovate tutte le domande più frequenti che sono state rivolte alla nostra consiglio degli esperti sui Uccelli, Patologie

FAQ sull`argomento Patologie:

Il mio pappagallino ondulato sputa il suo mangime dopo averlo ingerito. Quale potrebbe essere la causa?

Domanda:
Mi preoccupo molto per il mio pappagallino ondulato Max.(6 anni). Da circa sei mesi si comporta in modo molto strano. Mangia tutto il giorno e, dopo che ha ingerito il mangime, lo "risputa” completamente. Lo sputa nella sua ciotolina, sulle sbarre della gabbia ecc. Quando prendo l'imbeccatoio per riempirlo, Max si posa subito sulla mia mano e vi espelle tutte le sue riserve di cibo. Da anche meno morsetti di prima. Basta che gli avvicini un dito che inizia subito a "mangiarlo". Non ci sono specchi né uccelli di plastica nella gabbia. Ha senso dargli delle perle antipulsione? Ho già chiesto informazioni in un negozio di animali e lì mi hanno detto che devo comprare un altro pappagallino ondulato. Ma non ho intenzione di farlo. Spero che possiate aiutarmi. Temo che Max possa soffocare.

Risposta:
I pappagallini ondulati sono uccelli da branco che non devono essere tenuti da soli, hanno forti esigenze sociali e di questo istinto fa parte l’"imbeccarsi reciproco". Gli uccelli che vengono tenuti in gabbie singole accumulano una frustrazione e una noia tali che finiscono per mangiare tutto quello che hanno a disposizione. La stimolazione estrema del vomito può portare ad un’infiammazione del gozzo e con il tempo può risultare persino mortale. Se vuole il bene del Suo animale deve assolutamente adottare un altro pappagallino ondulato che gli faccia da compagno. Se non desidera prendersi cura di un altro uccello può dare il Suo pappagallino a qualcuno che abbia la possibilità di tenere due esemplari. Le perle antipulsione vengono somministrate per contrastare un istinto sessuale molto accentuato o per combattere un’eccessiva deposizione di uova e non possono risolvere il problema di "un allevamento sbagliato"!

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Il mio pappagallino ondulato perde le penne e si gratta spesso. Potrebbe dipendere da un’infestazione di acari?

Domanda:
Da domenica il mio pappagallino ondulato femmina perde le penne sulla testa e si gratta continuamente. L’altro pappagallino ondulato non presenta alcun disturbo. Per il resto la femmina sta bene (dorme un po’ di più), mangia e beve come d’abitudine. All’inizio ho pensato che avesse difficoltà con la muta e ho iniziato a dare a entrambi le vitamine di Vitakraft e da due giorni Vitacombex V. Fino ad ora non sono subentrati miglioramenti e non so più cosa fare! Oggi ho messo i due uccelli in una gabbia molto spaziosa. Non ho potuto vedere molto perché la pappagallina è piuttosto schiva e non ho notato superficialmente alcuna infestazione di acari. Non vorrei portarla dal veterinario perché non è abituata ad essere presa in mano. Ma cosa posso fare a questo punto? Se la porto dal veterinario dovrei portare anche il maschio per calmarla?

Risposta:
Come prima cosa può provare a raccogliere un paio di penne del pappagallino e di mandarle tramite il Suo veterinario ad un laboratorio di analisi. Con un po’ di fortuna dall’esame si potrà risalire alla causa della perdita delle penne, in caso contrario è necessario portare direttamente il pappagallino da un veterinario. Se possibile, si faccia dare un appuntamento dal suo veterinario. Ricopra la gabbia di entrambi i pappagallini con una coperta pesante e la trasporti con cautela al riparo del vento e della pioggia (togliere l’abbeveratoio durante il trasporto per evitare che si rovesci). Al caldo e al buio entrambi i pappagallini sopporteranno il viaggio nel miglior modo possibile. La gabbia non dovrebbe essere ripulita prima della visita poiché anche gli escrementi e le penne staccate possono dare indizi sulla malattia in corso. Sarà il veterinario che, in base all’entità della patologia, deciderà se prendere il pappagallino in mano o se esaminarlo “a distanza”. È comunque necessario comunicare al veterinario che il pappagallino femmina non è addomesticato, in quanto animali di questo tipo devono essere afferrati e tenuti in mano con estrema cautela.

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Si può usare una tintura di iodio per disinfettare una ferita? Si possono tagliare gli artigli senza ricorrere al veterinario?

Domanda:
La mia domanda riguarda il pronto soccorso di un pappagallino ondulato. Si può usare una tintura di iodio per disinfettare le ferite? Ho letto che non si deve impiegare perché provoca un senso di forte bruciore. Con cosa si può sostituire? Qual è la differenza fra soluzione di glucosio e di sale da cucina? Si possono tagliare gli artigli da soli senza ricorrere al veterinario? Molte grazie!

Risposta:
Le ferite negli uccelli, a differenza dei mammiferi, si infettano di rado e, se piccole, non richiedo una particolare disinfezione. Va sempre tenuto presente che tutto ciò che viene applicato sulla pelle dell’animale viene assimilato dal suo piccolo organismo. Visto che il pappagallino ondulato ha una massa corporea molto esigua anche una goccia potrebbe risultare dannosa per la sua salute. Qualora l'uccello presentasse delle ferite più serie Le consiglio di consultare un veterinario per poter eventualmente ricevere antibiotici tollerabili. L’intento primario del pronto intervento deve essere rivolto all'arresto dell'emorragia, poiché è proprio questo l'aspetto più pericoloso per il pappagallino. Anche se si tenta di tagliare gli artigli senza ricorrere all’assistenza del veterinario è possibile che, non essendo esperti, si vadano a ledere i vasi sanguigni presenti negli artigli. Visto che l’organismo di un pappagallino ondulato contiene pochi millilitri di sangue, la perdita di due gocce basterebbe a metterlo in pericolo. Se non si conosce a perfezione la collocazione dei vasi sanguigni negli artigli è preferibile rivolgersi ad un veterinario. Una soluzione di glucosio è una soluzione a base di zucchero, mentre una soluzione di sale da cucina è NaCl diluito in acqua.

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Da un po’ di tempo il mio calopsite si strappa sempre più spesso le penne, può essere un’allergia?

Domanda:
Il mio calopsite da un po’ di tempo si strappa le penne. Il veterinario ha definito questo comportamento come autocannibalismo. Le vitamine del medico e lo spray amaro del negozio di animali non hanno funzionato. Per il resto il calopsite è in forma e a quanto dice il veterinario gode di ottima salute. Tuttavia negli ultimi tempi ha iniziato a strapparsi ancor più penne e io non so più cosa fare per risolvere il problema. Potrebbe dipendere da un’allergia?

Risposta:
L’abitudine di strapparsi le penne nei calopsiti è purtroppo molto comune e può dipendere da varie cause. A provocare questo disturbo possono concorrere noia, variazioni dell’ambiente circostante, sintomi di deficit, sviluppo eccessivo di tessuto adiposo, ferite o un tasso acido elevato dell’ematuria. Più spesso viene riscontrata sulle penne la presenza di un batterio o di una micosi oppure si risale a un’infezione intestinale o a una giardiosi. Purtroppo la rimozione delle penne si trasforma rapidamente in un’abitudine, cosicché, anche se si riesce ad eliminare la causa prima del disturbo, non c’è speranza di riscontrare un miglioramento. Per essere sicuri che dietro a questo comportamento non si nasconda una patologia più grave, il calopsite dovrebbe essere sottoposto ad un’approfondita visita veterinaria. La cosa migliore da fare è rivolgersi ad una clinica specializzata nella cura e nel trattamento degli uccelli. Per esaminare lo stato di salute del calopsite occorre analizzare il sangue, le feci, le penne e la pelle. Se tutti i valori sono nella norma provi a risolvere il problema cercando di riservare al Suo calopsite momenti di maggiore svago. Spesso la condizione di salute di un uccello migliora se per un certo periodo di tempo riceve le cure di un'altra persona oppure se la gabbia viene arricchita con rami e con numerose possibilità di arrampicarsi ed infine se gli viene dato un compagno. Ma, come già accennato sopra, se il comportamento descritto è cronico non sussiste più alcuna possibilità di guarirlo definitivamente.

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