Qui trovate tutte le domande più frequenti che sono state rivolte alla nostra consiglio degli esperti sui Piccoli animali domestici, Temi generali
Domanda:
Il mio criceto ha su entrambi i fianchi una piccola zona priva di pelo. In questi punti la pelle sembra essere più scura del normale. Il pelo intorno sembra appiccicato. Queste sezioni si trovano in prossimità della coda sopra la zampa posteriore. Potete dirmi di cosa si tratta?
Risposta:
Le ghiandole odorifere dei criceti si trovano sui fianchi e hanno la funzione di marcare il territorio. In stato di eccitazione viene prodotta una quantità maggiore di secreto, motivo per cui i peli potrebbero essere appiccicosi. La pelle è più scura in corrispondenza di queste zone. Dalla Sua descrizione suppongo che si tratti di fattori legati a tali ghiandole. Nei criceti maschi le ghiandole odorifere sono più evidenti che nelle femmine.
Domanda:
Il mio topo femmina (1 anno) ha partorito 2 settimane fa. Adesso ho 12 piccoli di 2 settimane. È pericoloso tenerli tutti insieme? Possono riprodursi fra loro i topi di una stessa figliata che abbiano raggiunto la maturità sessuale?
Risposta:
I topi raggiungono la maturità sessuale dopo circa 45 giorni. A partire da questo momento ogni femmina può avere fino a 6 figliate l’anno. I topi si accoppiano sia con gli animali della stessa figliata, sia con quelli estranei alla parentela. Se li lascia insieme può calcolare quanti topi avrà alla fine dell’anno. In più l’incesto incrementa il rischio di eventuali malformazioni. Pertanto Le consiglio di separare tempestivamente i maschi dalle femmine. La decisione di tenere i due gruppi così separati dipende solo dalla capacità della gabbia a disposizione.
Domanda:
Da un po’ di tempo ho messo i miei due coniglietti (Testa di leone di 2 anni) in una grande gabbia fuori in balcone. Posso tenerli lì anche in inverno?
Risposta:
I conigli possono trascorrere senza problemi l’inverno sul balcone solo se sono stati tenuti all’aperto anche per tutta l’estate e l’autunno. Hanno bisogno di una gabbia spaziosa e ben isolata per trovare riparo dalla pioggia e dal vento. Gli animali che vivono all’aperto durante i mesi invernali non devono essere trasportati al caldo dell’appartamento neppure per alcune ore, altrimenti la loro termoregolazione si modificherebbe e soffrirebbero maggiormente il freddo una volta riportati all’esterno. Occorre fare attenzione che l’acqua a loro disposizione non congeli.
Domanda:
Il mio coniglio mangia i suoi escrementi, cosa gli manca?
Risposta:
Al Suo coniglio non manca niente. È normale per i conigli cibarsi delle cosiddette evacuazioni dell’intestino cieco. Queste feci, morbide e chiare, contengono ancora molte vitamine e minerali e vengono reingerite per sfruttare al massimo le loro sostanze nutritive. Il Suo coniglio ha un comportamento del tutto normale.
Domanda:
Può darmi dei consigli su come alimentare, addomesticare e occupare al meglio (tranne che mordicchiare il cartone) i miei gerbilli?
Risposta:
I gerbilli sono molto sensibili alla mancanza di sostanze nutritive. Dia loro mangime per roditori arricchito con verdure e frutta e faccia attenzione che la razione quotidiana non contenga troppi semi di girasole (li amano così tanto che li mangerebbero fino a sentirsi male). Come mangime di complemento sono molto indicate le noci sgusciate, poiché non sono solo buone al gusto ma offrono anche enormi possibilità di svago. È importante che il cibo venga fornito fresco ogni giorno (togliere la frutta o le verdure vecchie). Per essere attivi i topi hanno bisogno di materiale per costruire nidi (fieno, trucioli di legno) e una quantità di oggetti sufficiente per nascondersi (barattoli vuoti, piccole scatole di cartone). Visto che in natura i gerbilli vivono in tane molto ramificate, è opportuno sistemare sul pavimento uno strato scavabile alto almeno 10 cm e costituito da granulato di legno morbido. Di tanto in tanto i topi amano fare il bagno nella sabbia, per cui Le suggerisco di collocare nella gabbia una ciotola piatta con della sabbia. I Suoi gerbilli sapranno sicuramente apprezzarlo.