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Domande e risposte sui Gatto

Qui trovate tutte le domande più frequenti che sono state rivolte alla nostra consiglio degli esperti sui Gatto, Temi generali

FAQ sull`argomento Temi generali:

Il nostro gattino fa i bisognini accanto alla sua cassetta igienica solo quando ci siamo noi, benché l’abbia già accettata come toilette. Quale può essere il motivo?

Domanda:
Il nostro gattino ha 7 settimane e ½ e vive nel nostro appartamento da circa 1 settimana e ½. Si è abituato alla sua cassettina igienica, ma spesso succede che urini sulla moquette. I suoi bisognini li fa sempre nella sua lettiera. Può essere che il gattino è ancora troppo piccolo per abituarlo alla lettiera oppure potrebbe trattarsi di un disturbo? La cosa strana è che, in nostra presenza, si serve sempre della cassettina e che urina sulla moquette solo quando ci siamo noi. Come possiamo far capire al nostro micio che la toilette è lì per essere usata?

Risposta:
Il vostro gattino è ancora un cucciolo che impara per la prima volta quali siano le regole da seguire in casa. Se usa la sua cassetta igienica in vostra presenza (quando ha altre distrazioni) le altre sue piccole “gaffe” vanno semplicemente ignorate. I gatti hanno l’istinto naturale di fare i loro bisogni in un determinato luogo ed il vostro gattino ha già capito questo principio. Se la situazione non migliora in un paio di settimane e se il vostro beniamino continua ad urinare sempre nello stesso punto, potete provare a collocarvi la ciotola del mangime. Fate in modo che la lettiera sia sempre pulita (alcuni gatti si rifiutano di riutilizzare una lettiera che sia già stata usata una volta). Potete anche provare a mettere la cassettina nel punto in cui il gatto ha urinato. Ogni giorno sposterete leggermente la toilette in direzione della sua collocazione originaria.

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Quali informazioni può darmi sulla razza dello Scottish Fold Blue?

Domanda:
Una mia amica mi darà un gatto di questa razza. Quali informazioni può darmi a questo proposito? Occorre seguire particolari regole se si ha a che fare con un giovane gattino?

Risposta:
Lo Scottish Fold Blue proviene dalla Scozia. Qui, nel 1961, nacque un gatto con orecchie piegate a causa di un difetto genetico. Ma, visto che la sua bellezza riscosse molto successo, si iniziò ad allevarlo. Ci volle molto tempo prima di ottenere una razza che presentasse il tipico segno particolare delle orecchie piegate. I primi gatti di questo tipo si diffusero al di fuori dei confini scozzesi a partire dal 1970, ma solo in America si riuscì a realizzare un allevamento di successo garantendo il passaggio dei segni distintivi - le orecchie piegate - a tutti i nascituri. In Germania e in altri Paesi lo Scottish Fold Blue non è riconosciuto come razza, poiché in linea di massima non è accettato l’allevamento di gatti che presentino difetti genetici. I segni particolari di questi gatti sono le piccole orecchie piegate in avanti, le guance piene e i grandi occhi dolci. Per il resto somiglia al britannico a pelo corto, da cui è stato derivato. Se il gattino è ancora cucciolo è importante farlo sverminare regolarmente (fino alla 13esima settimana di vita, ogni 8-10 giorni). Inoltre occorre farlo vaccinare anche se diventerà un semplice gatto da appartamento. È consigliabile castrarlo/sterilizzarlo nel sesto mese e contemporaneamente di farlo tatuare. Per quanto riguarda l’alimentazione è preferibile abituarlo sin dall’inizio ad un mangime secco ad alto valore nutrizionale. Il gatto giovane consuma circa 10 piccole porzioni di cibo giornaliere e, da questo punto di vista, il mangime secco risulta molto vantaggioso poiché può essere messo a libera disposizione dell’animale, mentre quello umido in scatola ha lo svantaggio di deteriorarsi rapidamente. Inoltre il mangime secco è importante per l’igiene orale dei gatti. Per di più accade spesso che i gatti che si abituano a consumare bocconcini in scatola finiscono per rifiutare il mangime secco. Quest’ultimo dovrebbe però contenere tutti i valori nutrizionali necessari (prodotti di alta qualità), altrimenti gli alimenti di difficile digestione potrebbero favorire la formazione di calcoli delle vie urinarie. È preferibile scegliere un mangime speciale per cuccioli; il cibo per gatti adulti non conterrebbe energie e additivi sufficienti.

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Quali regole devo seguire perché l’incontro e la convivenza fra il mio primo e secondo gatto procedano nel modo migliore?

Domanda:
Il prossimo fine settimana prenderemo un secondo gatto (femmina). Sarà un britannico blu a pelo corto (femmina, di 10 settimane). Il mio quesito a questo proposito: cosa possiamo fare perché il primo incontro proceda nel modo migliore? Lasciarli liberi l’uno di fronte all’altra oppure non considerare molto la nuova gattina dando maggiori attenzioni al più “anziano”? Devo metterli in due stanze separate? Vorremmo comportarci nel modo migliore per crescere il nostro secondo gatto bene come il primo, anche se ho sentito dire che la piccolina sia piuttosto timida nei confronti delle persone. L’altro nostro gatto è l’opposto, si comporta piuttosto come un cane, ci segue ovunque e prende subito confidenza con gli estranei, “sequestrandoli” con la sua dolcezza. Come possiamo organizzare il primo incontro e la successiva convivenza nel rispetto di entrambi? Aspettiamo con ansia la Sua risposta.

Risposta:
Avete capito bene quale sia il problema di fondo. La cosa più importante è che il primo gatto rimanga il protagonista assoluto nel momento in cui gli viene presentato il secondo gatto. Durante il primo incontro è necessario fare in modo che il gatto più anziano sia sazio per evitare che abbia l’istinto di difendere il suo cibo. Togliete tutto il mangime a disposizione e evitate di farli incontrare nel luogo in cui il gatto più grande ama giocare. Fate avvicinare la gattina e intanto rivolgete tutte le vostre attenzioni al gatto più anziano. Lo scopo è quello di far capire al più grande che, ogni volta che la piccolina è nelle sue vicinanze, tutte le attenzioni vengono riservate a lui. Quando la gattina dorme anche l’altro gatto deve essere ignorato. La vita del vostro gatto più anziano diventerà più bella e divertente quando la sua piccola compagna scorrazzerà nei dintorni. Se riuscite a seguire queste regole con costanza (non è facile con un gattino piccolo e dolce che attira tutte le attenzioni), i vostri gatti diventeranno presto amici per la pelle.

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Cosa devo fare se desidero iniziare con successo una convivenza fra il mio primo gatto più anziano ed un secondo gatto più giovane?

Domanda:
Il mio gatto è castrato e ha 11 anni. Adesso vorrei prendere un altro gattino/gattina. Pensate che si sopporteranno? Quale sarebbe la soluzione migliore, un maschio o femmina? Cosa posso fare per ambientare il nuovo arrivato nel modo migliore?

Risposta:
Visto che il gatto più anziano è castrato non fa differenza se il nuovo arrivato sia maschio o femmina. Purtroppo non si può prevedere quale reazione avrà il primo gatto, ma di seguito cercherò di illustrarLe alcune regole fondamentali per rendere la convivenza il più semplice possibile. Il gatto più anziano deve risultare in ogni caso il Suo prediletto, potrà ad esempio recarsi nei luoghi che preferisce ed avrà il diritto di allontanarvi il gatto più giovane. Conceda al gatto più anziano tutte le attenzioni e le coccole possibili ogni volta che il gattino si trova nelle vicinanze e non consideri il gattino più di tanto. Non appena il piccolo o la piccola dorme, anche l’altro gatto non deve essere considerato. Deve percepire la presenza del gattino come qualcosa di positivo (carezze, croccantini e attenzioni) e non come qualcosa di negativo (tutti si occupano del nuovo arrivato e se solo ci si avvicina si viene subito rimproverati). All’inizio è difficile, soprattutto se si considera che un gattino così piccolo e dolce attira tutta l’attenzione su di sé e cerca di giocare con tutti. L’importante è mostrare costanza per realizzare una pacifica convivenza domestica. Il gatto più anziano deve essere considerato di più.

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Cosa posso fare se il mio gatto perde molto pelo a causa della muta?

Domanda:
Entrambi i miei gatti perdono molto pelo, probabilmente stanno attraversando la muta estiva. Cosa posso fare? Li pettino tutti i giorni.

Risposta:
Per l’organismo dei gatti la muta del pelo è un momento molto impegnativo e richiede una particolare alimentazione a base di specifici valori nutrizionali. Perché possa crescere un mantello estivo sano e affinché la pelle possa rigenerarsi, il mangime deve contenere, oltre agli acidi grassi essenziali, importanti vitamine e minerali adatti alla muta. In questo periodo occorre somministrare al gatto un mangime dai valori nutrizionali particolarmente alti che sappia soddisfare tutte le esigenze richieste dall’organismo. Nella scelta del mangime occorre fare attenzione che vi siano contenuti gli acidi grassi omega 3 e omega 6 e in più una difesa contro la formazione di grovigli di pelo nello stomaco. Pulendosi i gatti ingurgitano, soprattutto nel periodo della muta, grandi quantità di pelo che si accumulano all’interno dello stomaco e possono causare infiammazioni localizzate. Se si aggiunge ad un mangime di questo tipo mezzo cucchiaino di olio d’oliva al giorno, i gatti avranno un mantello estivo particolarmente lucido.

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Quali sono le piante velenose per i gatti?

Domanda:
Quali piante sono velenose per i miei due gatti? Finora non ho osato mettere piante nel mio appartamento.

Risposta:
Ha fatto molto bene a informarsi sulla velenosità delle piante prima di acquistarle. Appartengono alle piante molto velenose: euforbia, calla, oleandro, filodendro e edera dalle foglie allungate. Queste piante non devono essere ingerite dai gatti, poiché potrebbero scatenare sintomi di avvelenamento talvolta mortali. Altre piante velenose sono: dulcamara, ortensia, vischio, tasso, bosso, maggiociondolo , semi di glicine, lupino, tabacco, mughetto, delfinio, aconito, digitale, solanacea, semi di ricino e tasso (ad eccezione dei frutti).

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Dopo averlo tatuato il mio gatto presenta incrostazioni scure all’orecchio. Può essere pericoloso?

Domanda:
Ieri ho preso un gattino (europeo a pelo corto di 8 mesi) dal ricovero per animali, dove fra l’altro è già stato tatuato. Ho notato che ha incrostazioni scure all’orecchio. La signora del gattile mi ha detto che dipende dal tatuaggio e che se ne andrà via da solo. Non so se debba crederle o meno. Le croste sono vicine al condotto uditivo. Per il resto non ha altri problemi particolari, non si gratta e non scuote la testa.

Risposta:
Per fare il tatuaggio viene spalmata sull’orecchio una pasta nera che ha la funzione di penetrare nei minuscoli fori del tatuaggio e rendere il segno permanente. Questa pasta si secca creando una pellicola nera sulla pelle e dopo un po’ di tempo si stacca da sola. Non c’è bisogno di preoccuparsi. Le consiglio tuttavia di rivolgersi ad un veterinario se dal condotto uditivo dovesse uscire una crosta nera o se il gatto dovesse grattarsi o scuotere il capo.

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